Per l’incontro del 12 gennaio, il testo di riferimento è stato il brano di Bert Hellinger dedicato alla gioia che ho letto nel testo “Verso nuovi spazi”.
Una riflessione sulla gioia come stato del presente, non legata al passato né proiettata nel futuro, ma radicata nel qui e ora.
Nei giorni precedenti all’incontro, questo testo mi ha accompagnata nella preparazione della serata con un intento preciso: aprire il nuovo anno entrando in contatto con la frequenza della gioia, riconoscendola come qualità interiore da cui partire non come obiettivo da raggiungere, ma come stato da cui lasciar nascere il movimento del nuovo anno.
L’incontro è iniziato con un breve momento di centratura e rilassamento per favorire l’ascolto e la presenza.
Ho poi guidato le partecipanti in una visualizzazione per favorire il loro radicamento al nucleo pulsante di Madre Terra.
Il bagno sonoro si è sviluppato in modo graduale, utilizzando come sempre il tamburo del mare, il tongue drum, le campane tibetane e di cristallo, campane tubolari e chimes.
Anche stasera le vibrazioni hanno sostenuto un rilassamento profondo e favorendo la sensazione di leggerezza e connessione con il Tutto.
Al termine del bagno sonoro, nel silenzio che segue l’ultima vibrazione, è stato letto il testo di Hellinger.
La gioia.
La gioia risplende. Cerca la luce splendente e brillante. Va verso il sole, rischiarata dal suo splendore. Come la luce scaccia l'oscurità, così anche la gioia. Dove risplende, tutto s'illumina.
La gioia risplende dapprima negli occhi. I nostri occhi iniziano a brillare di gioia. Questa gioia è contagiosa. Dove risplende, la vita diventa lieve.
La gioia ha anche un altro effetto. Guarisce. Guarisce il cuore, che batte più forte e con esso anche la circolazione e il respiro accelerano. La gioia guarisce anche il nostro spirito. Scaccia le preoccupazioni e tutto ciò che lo abbatte.
La gioia ci fa anche altri doni. La gioia è limpida. È trasparente. Non conosce la diffidenza.
Non appena la gioia s'impossessa di noi, ci liberiamo della colpa e di tutto ciò che ci incuteva paura. È legata a un'altra consapevolezza.
Si tratta di una consapevolezza che abbraccia tutto. Si muove al di là delle distinzioni fra bene e male. La gioia unisce, qualunque sia stato il motivo dell'allontanamento. La gioia crea la pace.
La gioia ci fa ancora un altro dono. Ci rende sazi. Con essa abbiamo l'essenziale. Che cosa vogliamo di più?
La gioia è leggerezza. Fluttua sopra ciò che ci ha trascinati in basso e guarda avanti, verso la prossima cosa bella che ci attende. Per questo la gioia è fiduciosa. Sa di essere guidata da qualcosa di molto superiore.
La domanda è: dove troviamo la gioia? Appartiene a questo mondo? Ci fa l'occhiolino da un altro mondo e ci fa dimenticare la nostra quotidianità?
Ecco un altro aspetto della gioia. È smemorata. La viviamo sempre diversa e nuova di attimo in attimo. E la vita piena?
La gioia è la strada maestra che ci conduce verso nuovi spazi, nuovi spazi compiuti. Rappresenta il coronamento della vita e dell'amore? Ci porta con sé verso nuovi spazi, verso un'altra coscienza? Come la viviamo? La viviamo con gioia, adesso.
“Verso nuovi spazi” Hellinger
L’incontro si è concluso con un momento di condivisione informale attorno a una tisana calda.
Le sensazioni emerse hanno richiamato soprattutto calma, chiarezza e una presenza più stabile nel momento.
Questo incontro ha confermato come il suono, affiancato a parole essenziali, possa sostenere un contatto diretto con ciò che è vivo nel presente, senza forzature.
Ti aspettiamo nel prossimo incontro per continuare insieme questo viaggio di vibrazioni, silenzi e parole che coltivano la nostra anima.
Lascia che il suono ti guidi verso la tua essenza più libera, autentica e luminosa.

